“Divinum opus est
sedare dolorem”( è opera divina sedare il dolore - Galeno )
Per molti anni il nostro paese è stato considerato il fanalino di coda per la cura del dolore. L'indicatore attraverso il quale l'OMS misura la qualità dell'assistenza, ovvero il consumo di farmaci oppioidi, si attestava su valori tra i più bassi della Comunità Europea. Da alcuni anni, in verità, il dolore è stato riconosciuto come sintomo privo di finalità ed è finalmente considerato una vera e propria malattia, che va diagnosticata, valutata e curata. La comunità scientifica italiana ha svolto una importante opera di formazione promuovendo il progetto"Ospedale senza Dolore" strumento indispensabile per la sensibilizzazione e la crescita della Terapia Antalgica in tutto il paese grazie anche anche alle modifiche di legge sull'impiego dei farmaci stupefacenti. Ciò ha permesso di mutare l'idea secondo la quale il dolore è necessario, è una componente obbligatoria della malattia, una sorta di catarsi per ottenere la guarigione.
La terapia del dolore consiste nella maggior parte dei casi in un trattamento
con farmaci “personalizzati”, somministrati ad orari fissi
attraverso la via più semplice possibile ( ad esempio per via orale
) Solo in situazioni particolari possono essere usate tecniche
invasive ( ad esempio: blocchi anestetici dei nervi, cateteri
peridurali, ecc.)
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