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“...tra i molti rimedi
che Dio ha dato al genere umano, nessuno è così universale come
l’oppio” Thomas Sydenham ( XVII secolo )
La terapia del dolore cronico, così come le cure palliative, consistono nella maggior parte dei casi in un trattamento con farmaci “personalizzati” per scelta e dosaggi, somministrati ad orari fissi attraverso la via più semplice possibile (ad esempio per via orale) Perchè ricorrere agli analgesici oppiacei?
Perché i farmaci analgesici oppiacei, che hanno come
capostipite la morfina, sono i migliori in nostro possesso per
combattere il dolore. Sono privi di tossicità per stomaco e reni,
non interferiscono con la coagulazione, e possono, perciò, essere
usati per lungo tempo, senza provocare danni organici irreversibili.
Gli oppiacei non perdono mai efficacia e le loro dosi possono essere
aumentate progressivamente fino a raggiungere l’effetto analgesico.
Possono essere usati precocemente per ottenere il miglior risultato
possibile, e chi assume oppiacei conduce nella maggior parte dei
casi una vita normale e continua a lavorare. I loro effetti
collaterali più frequenti sono la nausea e la sonnolenza che
regrediscono di solito nel tempo e la stipsi , che si controlla
con l’uso di lassativi. La morfina è il farmaco fondamentale e di
scelta nel dolore oncologico severo e in questi ultimi anni è
diventata sempre più importante anche nel trattamento del dolore non
neoplastico di grave entità. Oggi esistono anche altri tipi di
farmaci oppiacei molto efficaci nel trattamento del dolore :
la buprenorfina, l’ossicodone, il fentanyl e sono a disposizione
diverse formulazioni come ad esempio cerotti, fialoidi, gocce,
compresse ad azione immediata o a lento rilascio. Questo permette
una personalizzazione del trattamento antidolorifico con il
conseguente miglior effetto analgesico e la riduzione al minimo
degli effetti collaterali.
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